PRESENTATO A BRUXELLES IL GREEN CAPITAL ALLIANCE®

24 giu PRESENTATO A BRUXELLES IL GREEN CAPITAL ALLIANCE®

Si chiama Green Capital Alliance® la piattaforma internazionale costruita da Officinæ Verdi che riunisce realtà leader in differenti segmenti industriali (real estate, infrastrutture, gdo, agricoltura, industria, ict, etc.) ed esperti nelle aree finanza, ambiente, energia. Obiettivo: promuovere un modello economico basato su efficienza energetica e sostenibilità che, in coerenza con le Direttive europee, produca una nuova generazione di asset caratterizzata da tecnologie pulite, infrastrutture altamente efficienti, manodopera qualificata e buona gestione progettuale.

Il progetto Green Capital Alliance® presentato nei giorni scorsi a Bruxelles ai rappresentanti delle Direzioni Generali Clima, Ambiente, Energia, Ricerca e Innovazione, Politiche regionali e urbane della Commissione Europea, si focalizza su quattro aree tematiche di lavoro, all’interno delle quali si elaboreranno nel prossimo triennio analisi e strumenti finalizzati allo sviluppo della green economy

Area “Energy Efficiency EU Policy & Local Regulation” (2015):

  • analisi di politiche e direttive comunitarie
  • studi di scenario energetico, con focus sul sistema regolatorio e normativo nazionale comparato con quello EU28 (Regulatory Rating Scheme), rischi

e opportunità di investimento

Area “New Financial Models for Energy Efficiency Market” (2015):

  • sviluppo di schemi e strumenti finanziari innovativi a supporto dell’efficienza energetica

Area “Sustainable and Green Tech Innovation, Environment” (2015):

  • knowledge center di innovazione sostenibile
  • incubatore di start-up ad alto contenuto di innovazione tecnologica per l’efficienza energetica e la green economy

Area “Learning and Dissemination” (dal 2016)

  • master di alta formazione “Green Capital Alliance Master®”: Green Economy, Energy Efficiency, Financial Models, Environmental Sustainability
  • workshop
  • iniziative di comunicazione per sensibilizzare sui temi green economy, ambiente, efficienza energetica.

“La Green Capital Alliance – è un progetto che si appoggia ad un think tank internazionale che raccoglie opinion leader e organizzazioni interessate allo sviluppo di efficienza e sostenibilità – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato Officinae Verdi –intendiamo cosi stimolare un modello di “real economy” sostenibile e altamente efficiente, attraverso progetti che generino nuova occupazione, riduzione di consumo delle materie prime e taglio del livello di emissioni di CO2 , privilegiando riutilizzo e riciclo dei materiali di scarto. Investire sull’efficienza energetica rappresenta una leva cardine di cambiamento, in grado di stimolare una ripresa economica duratura e affidabile e una prospettiva sostenibile. Basti pensare – ha proseguito Tordi – che secondo stime del Politecnico di Milano, nella prospettiva di raggiungere gli obiettivi europei del Pacchetto Clima, il potenziale di mercato per gli interventi di efficienza energetica in Italia ammonta a 55 – 76 miliardi di euro all’anno da qui al 2020: un beneficio economico, ma soprattutto un importante obiettivo ambientale, perché in questo modo si contrastano concretamente i cambiamenti climatici”.

Del resto, interventi nell’ambito dell’efficienza energetica si rendono indispensabili, soprattutto in Italia, Paese tra quelli dell’Unione Europea dove il costo dell’energia risulta essere tra i più alti. A farne le spese sono soprattutto le imprese, che pagano l’elettricità il 45% in più rispetto ai loro competitor europei (dati Eurostat 2014, rapporto Italia – EU 28). Va un po’ meglio per le famiglie, che tra gas e luce spendono per l’energia un 21% in più rispetto alla media europea (elaborazione Officinæ Verdi su dati Eurostat 2014).

Un uso più efficiente delle risorse lungo l’intera catena di valore potrebbe, secondo la Commissione Europea, ridurre il fabbisogno di fattori produttivi materiali del 17 – 24% entro il 2030, con risparmi per il settore industriale dell’ordine di 630 miliardi di euro l’anno, una riduzione di emissioni di gas serra del 70% al 2050 (stima Club of Rome 2015) e un incremento del 4% annuo di PIL.

“Anche per rispondere a queste esigenze di competitività – ha aggiunto Tordi – abbiamo ritenuto necessario lavorare per introdurre un nuovo paradigma economico, focalizzato sull’innovazione tecnologica per il recupero di efficienza, non solo energetica. Il modello produttivo che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di vita industriale ha prospettive di crescita insostenibili: basti pensare che, secondo stime Università Bocconi di Milano, al 2020 saranno utilizzate 82 miliardi di tonnellate di materie prime, il 30% in più rispetto ai livelli attuali, e che i consumatori entro il 2030 aumenteranno di 4 miliardi”.

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